Piano della Performance

Sezione contenente il piano della Performance, come indicato all'art. 10, c. 8, lett. b) del d.lgs. 33/2013

La Città Metropolitana di Torino individua quale strumento di programmazione annuale nell'ambito del ciclo di gestione della performance il Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.), nel quale sono unificati organicamente, ai sensi dell'art. 169 del D.Lgs. 267/2000, il piano dettagliato degli obiettivi e il piano della performance di cui all'articolo 10 del D.Lgs. 150/2009, assumendoli come elementi essenziali delle fasi di definizione, misurazione e rendicontazione delle performance.

Altri strumenti di programmazione gestionale che si integrano con il ciclo di gestione della performance sono, in particolare:

  • il nuovo Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2017-2019, approvato con decreto della Sindaca Metropolitana n. 6 - 901/2017 del 27.01.2017 e aggiornato con decreto della Sindaca Metropolitana n. 95 - 2603/2017 del 17.03.2017 a seguito della consultazione degli stakeholders (si veda la delibera ANAC N. 12/2015, PAR. 6.1., secondo la quale "gli obiettivi individuati nel PTPC per i responsabili delle unità organizzative in merito all'attuazione delle misure di prevenzione o delle azioni propedeutiche e i relativi indicatori devono, di norma, essere collegati agli obiettivi inseriti per gli stessi soggetti nel Piano delle performance o in documenti analoghi");
  • il Programma Triennale dei Lavori Pubblici (Opere Pubbliche) e l'Elenco Annuale;
  • il Piano di azioni positive, tendente ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne.

La Città Metropolitana di Torino è ancora immersa in un contesto di profonda incertezza sotto il profilo istituzionale.

Tale contesto istituzionale, che ha accompagnato l'attuazione della Legge 56/2014, nonché la situazione economica generale che ha caratterizzato la nascita delle Città Metropolitane hanno sin qui condizionato in misura rilevante anche l'attività di programmazione economico finanziaria della Città Metropolitana di Torino.

Il 2017 rappresenta sostanzialmente il terzo anno di attuazione della citata Legge 56/2014, che sotto il profilo finanziario risente in modo rilevante dei provvedimenti normativi che sin dal 2012 hanno gradatamente inciso sul contesto generale nel quale la Provincia prima e la Città Metropolitana dopo si sono trovate e si trovano oggi ad operare.

Con provvedimento n. 26707/2016 del 22.11.2016 il Consiglio Metropolitano ha approvato il Documento Unico di Programmazione - D.U.P. 2016 (2017-2018) ai sensi dell'articolo 170 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.

Con Deliberazione del Consiglio Metropolitano 34579 del 29/12/2016 si è dato atto che l'approvazione del D.U.P. e del relativo aggiornamento vengono rinviati ad avvenuta determinazione e quantificazione dell'impatto della manovra finanziaria 2017 sul bilancio della Città Metropolitana di Torino, nonché al recepimento in sede legislativa di una serie di disposizioni specifiche per il comparto Province/Città Metropolitane, quali quelle previste per il 2016 dall'articolo 1 commi 756 e successivi della legge 208/2015.

Sempre con la sopracitata Deliberazione del Consiglio Metropolitano si è autorizzato l'esercizio provvisorio 2017 ex art. 163, comma 3, del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. prevedendo alcune specificazioni rilevanti sia sotto il profilo gestionale che "informatico". In particolare, la citata Deliberazione ha autorizzato "anche ai fini della base di calcolo dei dodicesimi di cui al citato articolo 163, comma 5, del D.Lgs.267/2000 e s.m., i competenti Servizi Finanziari a rendere informaticamente " inutilizzabili " gli stanziamenti di spesa provvisori 2017 finanziati mediante applicazione dell'avanzo di amministrazione 2015 e con entrate a destinazione vincolata non più replicabili nel 2017, nonché quegli stanziamenti di spesa che non possono essere impegnati per espresso divieto normativo".

Si è ritenuto quindi necessario, nelle more dell'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio 2017 e del contestuale aggiornamento del DUP, predisporre ed acquisire tutti gli elementi disponibili che possano precostituire un documento programmatorio, da cui desumere gli obiettivi su cui sono chiamate ad operare le strutture ed i dipendenti dell'Ente, pur nella veste di PEG necessariamente provvisorio e si è, pertanto, proceduto all'approvazione del PEG provvisorio per l'anno 2017, recependo quanto espressamente disciplinato dalla DCM 34579/2016 in ordine alla disponibilità degli stanziamenti finanziati con entrate differenti da quelle "proprie" di competenza del 2017.

In un tale contesto l'Ente non ha avuto modo di programmare compiutamente la propria attività sul medio periodo e l'orizzonte temporale di riferimento relativo a risorse umane, finanziarie e strumentali di cui si è potuto effettivamente disporre è necessariamente limitato, rimandando alla successiva necessaria riorganizzazione dei Servizi e degli uffici la possibilità di prevedere programmi ed azioni pluriennali e un vero e proprio albero delle Performance coordinato con i nuovi strumenti di Programmazione derivanti dalla c.d. armonizzazione, principalmente il DUP articolato nelle due Sezioni: Strategica e Operativa.